Memoria
Non è la prima volta
Dalla rivoluzione del 25 aprile alle manifestazioni di oggi, la storia della casa in Portogallo è la storia di gente che si è organizzata.
Non è la prima volta
Quando abitanti e lavoratori si sono uniti, hanno conquistato diritti
Tutti i diritti che abbiamo sulla casa sono stati conquistati con l’organizzazione e la lotta. Questi sono alcuni dei momenti che ci hanno portato fin qui.
1974
Occupazioni e comitati di abitanti
Subito dopo la rivoluzione del 25 aprile (25 de Abril), migliaia di famiglie occupano case vuote e si organizzano in comitati di abitanti. La casa diventa una delle grandi lotte della rivoluzione.
1974
SAAL: costruire con gli abitanti
Il Serviço de Apoio Ambulatório Local (SAAL), un servizio di supporto locale itinerante, unisce architetti e abitanti per costruire case dignitose nei quartieri dove la gente già viveva: il diritto a restare. Progetti come il Bairro da Bouça, a Porto, nascono da qui.
1976
La casa nella Costituzione
L’articolo 65 della Costituzione garantisce a tutti il diritto a un’abitazione adeguata e affida allo Stato il compito di renderlo reale.
1993
Programma speciale di ricollocazione abitativa (PER)
Il PER dà una nuova casa a decine di migliaia di famiglie che vivevano in baracche nelle aree metropolitane di Lisbona e Porto, dopo decenni di pressione degli abitanti.
2019
Legge quadro sulla casa
Per la prima volta, una legge quadro (legge 83/2019) riconosce la casa come diritto fondamentale e lo Stato come suo garante.
2023
Le piazze si riempiono di nuovo
La piattaforma Casa Para Viver riunisce decine di movimenti e riempie le piazze delle città da nord a sud del paese.
2026
«Já não dá»: così non si va avanti
A marzo si scende in piazza in 16 località contro le modifiche che facilitano gli sfratti. Il manifesto «Já não dá» («Così non si va avanti») è sottoscritto da 90 associazioni, collettivi, cooperative e sindacati.
2026
Tende in piazza
A ottobre, le tendopoli al Rossio, a Lisbona, e in Praça D. João I, a Porto, portano la casa nel centro delle città. La polizia le sgombera, ma le proteste crescono, e il 24 ottobre migliaia di persone sfilano a Lisbona e a Porto.
La casa è un diritto.
Prendiamocelo.
Unisciti a chi si sta già organizzando nei palazzi, nei quartieri e nei posti di lavoro in tutto il paese.